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L’annuncio del Sindaco d’Arienzo: “È morto il Maestro Peppino Principe, tra i migliori fisarmonicisti al mondo. Monte Sant’Angelo gli dedicherà l’Auditorium cittadino”

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Data: 09.03.2018

È morto, all’età di 91 anni, il Maestro Peppino Principe, il “Principe della Fisarmonica”. Per 20 anni in Rai, nel 1946 vinse il premio come “miglior fisarmonicista jazz”, è stato tra i fondatori dello Zecchino d’Oro, nel 1961 ha ricevuto l’Oscar Mondiale della Fisarmonica e nel 1964 l’Ambrogino d’Oro. Nello stesso anno ha accompagnato con la sua fisarmonica Domenico Modugno e la sua “Dio come ti amo” a Sanremo. Tra i fautori del jazz made in Italy, ha venduto più di 20 milioni di dischi nel mondo e ha ricevuto una decina di cittadinanze onorarie, tra cui quella della Città di Castelfidardo. “Al Maestro Peppino Principe sarà dedicato l’Auditorium cittadino” - annuncia Pierpaolo d’Arienzo, il sindaco di Monte Sant’Angelo, città natia del grande fisarmonicista, che aggiunge - “Ha portato la nostra Città nel mondo e non ha mai dimenticato le sue origini. La Città gli sarà sempre grata. Siamo vicini alla famiglia”.

PEPPINO PRINCIPE, nato a Monte Sant’Angelo (Foggia) nel 1927, ma milanese di adozione, studia musica e fisarmonica con il padre, Michele, insegnante molto apprezzato nella zona del Gargano. Nel 1940 si trasferisce al Nord con il fratello Leonardo, noto clarinettista jazz, e debutta a soli 13 anni, nell’estate del primo anno di guerra, come solista di fisarmonica classica nel celebre Caffè Pedrocchi di Padova. Dal 1943 al 1946 collabora con i comandi alleati per spettacoli musicali dedicati alle truppe, inizialmente a Bari e successivamente a Milano, sempre insieme al fratello Leonardo. Nel 1946 realizza la prima serie di registrazioni di musica jazz con la casa discografica “Parlophon Odeon“. Storiche sono le esibizioni del maestro presso i locali jazz di Milano, tra cui il Capolinea. Sempre nel 1946, a Milano, è stato vincitore del Referendum Jazz come “Miglior Fisarmonicista Jazz“.

Nel 1959, assieme a Cino Tortorella, è il fondatore della storica trasmissione della “Tv dei ragazzi” della Rai, “Lo Zecchino d’Oro“. Alle prime due edizioni di Milano collabora come direttore, arrangiatore e fisarmonicista, nonchè autore della sigla-marcetta su testo di M. Panzieri.

A Pavia nel 1961 riceve l’ “Oscar Mondiale della Fisarmonica”, massimo riconoscimento internazionale. Nel 1964, a Milano, riceve per mano del presentatore Tony Martucci, l’ambitissimo premio “Ambrogino d’Oro“. Sempre nel 1964, è al “Teatro Ariston” di Sanremo, come direttore e fisarmonicista con Mike Bongiorno e Domenico Modugno, vincitore con “Dio come ti amo”.

Nal 1972 è protagonista, prima alla radio e poi alla televisione, degli spettacoli musicali “La Fisarmonica”, diretti da Gorni Kramer. È noto in tutto il mondo anche come autore di musiche originali per fisarmonica: famose sono “El Bandito“, “Concerto n° 1 in La“, le trascrizioni del “Carnevale di Venezia“, il “Volo del Calabrone” ed altri notissimi brani con i quali ha venduto 20 milioni di dischi in tutto il mondo.

Con la sua fisarmonica “Excelsior” si è esibito nei più grandi teatri del mondo: Conservatorio di Mosca,  “Carnegie Hall” di New York, “Festival Hall” di Londra, “Sala Lisinsky” di Zagabria, “Gass Hall” di Tokio, “Colon” di Buenos Aires, “Teatro dell’Opera” del Cairo, “Sala Playe” di Parigi, nonchè nei più importanti teatri italiani, tra cui il “Teatro alla Scala” di Milano, e moltissimi altri.

 

 

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