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Festival dell’Inclusione a Monte Sant’Angelo, Assessore regionale Casili: “Il welfare adattativo è la nostra sfida. Abbattere lo stereotipo del pietismo sulla disabilità”

Published on 21 May 2026 • Servizi sociali

L'Assessore regionale al Welfare della Puglia è intervenuto in collegamento all'evento "La Casa del Domani" nell'ambito della terza edizione del Festival dell'Inclusione di Monte Sant'Angelo

 

Si è aperta con un messaggio forte e inequivocabile la serata inaugurale della terza edizione di WelFAREdiCOMUNITÀ – Festival dell'Inclusione, promosso dal Comune di Monte Sant'Angelo. Mercoledì 20 maggio, alle ore 18.30, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale "Ciro Angelillis", si è tenuto l'evento "La Casa del Domani: Abitare il futuro, autonomi insieme", dedicato alla presentazione del progetto PNRR "Vita Indipendente – Percorsi di autonomia delle persone con disabilità" e al rilancio della Carta dell'Inclusione.

Tra i protagonisti della serata, in collegamento, l'Assessore al Welfare della Regione Puglia, Cristian Casili, che ha offerto una riflessione articolata e appassionata sulla visione regionale del welfare, sulla disabilità e sull'integrazione sociale.

 

“Il welfare non regge senza attenzione alla dignità”. Casili ha posto al centro del suo intervento un concetto chiave: il sistema del welfare non può funzionare senza un'attenzione reale e concreta alla dignità delle persone. “Il sistema non regge senza una particolare attenzione verso la dignità delle persone, verso la loro autonomia, verso il percorso di vita”, ha dichiarato l'Assessore, sottolineando l'impegno della Regione nel mettere a terra programmi e progetti che consentano alle persone con disabilità di affrontare con dignità il proprio percorso di vita.

A sostegno di questa visione, Casili ha raccontato una visita recente a un'azienda pugliese della filiera del grano dove lavorano ragazzi e ragazze con autismo e sindrome di Down: un esempio concreto di come lo stereotipo della disabilità - intesa nella sua accezione più limitante - possa essere abbattuto attraverso la partecipazione attiva e la professionalità delle persone.

 

“Un welfare adattativo, oltre il pietismo”. La parola chiave che ha guidato l'intervento è stata "adattivo": un welfare capace di personalizzare la presa in carico, di non categorizzare, di guardare alla persona nella sua interezza - bambino, adolescente, adulto - senza schemi precostituiti. “Per me l'importante è eliminare quello stereotipo mortificante del pietismo dalla disabilità”, ha affermato con nettezza Casili. “La disabilità non ha bisogno di pietismo, ma ha bisogno di azioni concrete”.

Un impegno che si traduce anche in numeri: oltre un miliardo di euro stanziati per i prossimi tre anni, con una particolare attenzione all'invecchiamento demografico, in una stagione che l'Assessore ha descritto non come semplice "inverno demografico" ma come vera e propria glaciazione.

 

“Integrazione come ricchezza, non come paura”. Nel suo intervento Casili ha affrontato anche il tema dell'accoglienza e dell'integrazione delle persone migranti, con un approccio che rigetta ogni logica securitaria e xenofoba. “Attraverso l'integrazione totale nelle nostre comunità si produce arricchimento - arricchimento anche per noi stessi, anche da un punto di vista umano”, ha dichiarato, ricordando come le università e l'intero sistema sociale non possano reggere la forte denatalità senza un'apertura convinta al patrimonio umano che arriva da fuori. “Il welfare, almeno per quanto mi concerne, intende l'integrazione sempre come ricchezza: non è mai un impoverimento sociale, ma porta le comunità a crescere e ad emanciparsi”.

 

“Una sfida collettiva”. Casili ha concluso il suo intervento ribadendo che la sfida del welfare è una sfida di sistema, che coinvolge istituzioni, Terzo Settore, ambiti territoriali, assistenti sociali, sindaci e assessori. “Non è un assessore che risolve da solo le problematiche - lo facciamo tutti quanti insieme”, ha sottolineato, rivolgendo un ringraziamento esplicito a tutte le realtà del territorio impegnate quotidianamente su questi temi.

 

L'evento. All'incontro, moderato da Pasquale Gatta (Coordinatore del Festival dell'Inclusione), hanno partecipato il Sindaco di Monte Sant'Angelo Pierpaolo d'Arienzo, l'Assessora al Welfare Lea Basta, l'Assessore ai Lavori pubblici Giovanni Vergura, l’Assessora al Welfare del Comune di Manfredonia Maria Teresa Valente, la Responsabile dell'Ufficio di Piano Romina La Macchia, e Maurizio Alloggio dell'Associazione I Fun – Cooperativa sociale Ghenos.

 

WelFAREdiCOMUNITÀ – Festival dell'Inclusione, giunto alla sua terza edizione, è promosso dal Comune di Monte Sant'Angelo - Assessorato al Welfare. Il festival è in corso dal 20 al 23 maggio 2026. Per informazioni: www.montesantangelo.it #welFAREdiCOMUNITÀ2026 #FestivalinclusioneMSA #welfareMSA