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Monte Sant’Angelo e Assisi rinnovano il Patto di amicizia nel segno di San Michele e San Francesco

Published on 29 June 2026 • Cultura

Dopo la Santa Messa nella Grotta dell’Arcangelo e la scopertura della targa sull’altare di San Francesco, firmata la pergamena “Michael et Franciscus” da Comuni, Diocesi e Basiliche-Santuario. I Sindaci d’Arienzo e Stoppini: “Le nostre comunità camminano insieme per promuovere cultura, spiritualità, pace e dialogo”

 

Monte Sant’Angelo e Assisi rinnovano il loro Patto di amicizia nel segno di San Michele Arcangelo e San Francesco d’Assisi.

 

Venerdì 26 giugno, nella Sala conferenze del Santuario di San Michele Arcangelo, dopo la solenne Celebrazione eucaristica nella Grotta presieduta da S.E. Mons. Felice Accrocca e concelebrata da S.E. Mons. Franco Moscone, e dopo la scopertura della targa commemorativa posta nella Grotta, sull’altare dedicato a San Francesco, si è svolta la cerimonia ufficiale di rinnovo del Patto di amicizia tra le due comunità.

Il Patto, siglato per la prima volta il 6 dicembre 2014 ad Assisi, viene rinnovato nell’ambito di “Michael et Franciscus”, il programma con cui Monte Sant’Angelo celebra i 15 anni dal primo riconoscimento UNESCO delle tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo e l’800° anniversario dalla morte di San Francesco d’Assisi.

 

Il rinnovo del Patto assume oggi un valore ancora più ampio: non riguarda soltanto i due Comuni, ma coinvolge anche le rispettive comunità ecclesiali e i luoghi spirituali che custodiscono e trasmettono la memoria di San Francesco e San Michele.

 

La pergamena è stata sottoscritta dal Comune di Monte Sant’Angelo, dalla Città di Assisi, dall’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, dalla Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, dai Padri Micheliti del Santuario di San Michele Arcangelo, dai Frati Francescani del Sacro Convento di Assisi e dai Frati Francescani del Convento e della Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi.

 

“Rinnoviamo un patto nato nel 2014, ma lo facciamo con una consapevolezza nuova e più forte”, dichiara il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo. “Monte Sant’Angelo e Assisi sono unite da due figure spirituali gigantesche, San Michele Arcangelo e San Francesco d’Assisi, e da luoghi straordinari che parlano al mondo. Abbiamo voluto allargare questo legame oltre il rapporto istituzionale tra Comuni, coinvolgendo le Diocesi, i Padri Micheliti, i Frati Francescani e i custodi delle Basiliche-Santuario. È un patto che unisce comunità, storia, fede, cultura e cammini”.

“Questo momento coincide con anniversari importanti: i 15 anni dal riconoscimento UNESCO delle tracce longobarde, gli 800 anni dalla morte di San Francesco e i 950 anni delle Porte di Bronzo del Santuario, la nostra Porta del Cielo. Non sono semplici coincidenze: sono segni che ci invitano a continuare a costruire relazioni, reti e percorsi di pace”, aggiunge d’Arienzo.

 

A portare l’abbraccio della comunità umbra è stato il Sindaco di Assisi, Valter Stoppini.

“È una gioia essere qui, in un anno così denso di significato”, dichiara il Sindaco di Assisi. “Oggi rinnoviamo un Patto che non unisce semplicemente due città che custodiscono patrimoni dell’umanità, ma due luoghi dell’anima a cui il mondo guarda con speranza. Assisi e Monte Sant’Angelo si promettono di camminare ancora insieme per promuovere cultura, tutelare la storia e farsi costruttori di pace”.

“In un’epoca che ha un disperato bisogno di dialogo, dalle nostre città deve alzarsi un unico appello alla fratellanza e al disarmo. San Michele e San Francesco continuino a proteggere le nostre comunità e a illuminare la strada”, conclude Stoppini.

 

La targa collocata nella Grotta, sull’altare di San Francesco, ricorda la devozione del Santo di Assisi all’Arcangelo Michele e reca il testo:
“Le comunità di Assisi e di Monte Sant’Angelo, in memoria della devozione del Serafico Francesco per l’Arcangelo Michele, nell’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi, posero. 26 giugno 2026”.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato il pellegrinaggio di San Francesco al Santuario del Gargano. Secondo la tradizione, nel 1216 Francesco si sarebbe recato a piedi a Monte Sant’Angelo e, giunto sulla soglia della Grotta, non reputandosi degno di varcarla, si fermò in preghiera all’ingresso, incidendo su una pietra il segno della croce a forma di Tau, ancora oggi venerato come reliquia del suo passaggio.

 

“San Francesco e l’Arcangelo Michele hanno vissuto una relazione unica”, sottolinea Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. “Francesco venne sul Gargano spinto da una profonda devozione verso l’Arcangelo, probabilmente prima del suo viaggio in Medio Oriente e in Egitto. In un tempo di conflitto tra civiltà, Francesco propose una via diversa: non una crociata con le armi, ma un cammino fondato sul dialogo, sulla vicinanza e sul pellegrinaggio”.

“Questo rinnovo tra Assisi e Monte Sant’Angelo sia il segno dell’andare oltre le diversità per testimoniare l’amore allo stesso Dio e l’impegno per l’unica vera difesa necessaria: la difesa della pace nel mondo”, aggiunge Mons. Moscone.

 

A evidenziare la profondità storica del legame tra Assisi e Monte Sant’Angelo è stato Mons. Felice Accrocca, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.

“Il legame tra le nostre città è antichissimo”, dichiara Mons. Accrocca. “Tommaso da Celano racconta che, al momento della morte di Francesco, il Vescovo di Assisi non si trovava nella sua città perché era in pellegrinaggio proprio alla Grotta di Sant’Angelo. Questo episodio riassume bene il senso della giornata: non celebriamo solo una memoria, ma una tappa di un cammino ancora più grande”.

 

Alla cerimonia sono intervenuti anche Fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di Assisi, e Padre Massimo Travascio, Custode del Convento e della Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi.

“Riconfermiamo con gioia questo Patto”, dichiara Fra Marco Moroni. “Monte Sant’Angelo è un luogo di straordinaria bellezza, in cui la storia, la fede e l’arte mostrano quanto la vera civiltà sia capace di generare armonia e profondità”.

“Venire al Santuario di San Michele Arcangelo significa sentirsi a casa”, afferma Padre Massimo Travascio. “La spiritualità francescana è profondamente legata alla dimensione angelica. Il patto civile tra le città è oggi suggellato da un legame spirituale profondo, che unisce Francesco e Michele”.

 

Durante l’incontro, l’Assessora alla cultura e turismo di Monte Sant’Angelo e Presidente nazionale dell’Associazione Italia Langobardorum, Rosa Palomba, ha letto il documento ufficiale “Michael et Franciscus – San Michele / San Francesco. La devozione di San Francesco d’Assisi all’Arcangelo Michele”, che accompagna la pergamena firmata dai sette promotori.

Il documento richiama la venerazione di Francesco per gli spiriti angelici, attestata dalle fonti francescane, la speciale devozione del Santo per l’Arcangelo Michele, la quaresima di preparazione alla festa micaelica del 29 settembre e il pellegrinaggio al Santuario garganico.

 

Al termine della firma delle pergamene, le due comunità si sono scambiate doni culturali e istituzionali. La Città di Assisi ha donato un volume storico stampato nel 1926, in occasione del settimo centenario della morte di San Francesco, e un Tau in argento. Il Comune di Monte Sant’Angelo ha ricambiato con una maiolica numerata raffigurante il rione antico medievale che cinge il Santuario, il volume scientifico “Francesco nella storia: testi e contesti. Francesco d’Assisi nel Gargano”, a cura di Immacolata Aulisa e Nunzio Bianchi, e la medaglia ufficiale del 15° anniversario del riconoscimento UNESCO di Monte Sant’Angelo.

 

Con il rinnovo del Patto di amicizia, Monte Sant’Angelo e Assisi confermano così un legame secolare che unisce due comunità, due luoghi spirituali, due patrimoni dell’umanità e una comune vocazione alla pace, all’accoglienza, al dialogo e alla fraternità.